Urban Art

La Street Art cinge d’assedio Torino: Trasformare uno spazio ideato per fini commerciali in un supporto per un'esposizione illegale fruibile da tutti in città.

Prima dell’ Assedio

Si è appena conclusa a Torino la Settimana delle Arti Contemporanee (2-6 novembre), vetrina di importanti eventi culturali che hanno portato la città sul piedistallo della creatività europea. Come controcanto artistico a questa manifestazione non si sono lasciati attendere i  http://guerrillaspam.blogspot.it/p/spam.html (Guerrilla Spam), che alle serie di vernissages boriosi in città hanno deciso di contrapporre un piano determinato di riappropriazione di spazi urbani. Questo progetto nasce già nel 2013, quando il gruppo decide di offrire una valida alternativa all’ allora settimana delle arti contemporanee:  l’idea è quella di occupare il tunnel del Parco del Valentino, creare una mostra non autorizzata aperta a tutti, composta dai “quadri” di street artists italiani contemporanei e soprattutto gratuita! L’iniziativa è lo Shit Art Fair, uno delle sfide più riuscite dei Guerrilla che in tre anni di allestimenti e di attacchinaggio sono riusciti a totalizzare quasi una quarantina di artisti impegnati nella “fiera della merda”. 

L’Assedio

“Quest’anno, dato che anche Shit Art Fair era diventata un po’ mainstream, abbiamo fatto un altro progetto…” così esordisce uno dei componenti dei Guerrilla Spam, “… ‘Assedio’ è il nome che definisce il concept ovvero un concreto ‘assedio’ in un determinato spazio da prendere ed occupare e conquistare in senso metaforico ma anche un po’ pratico”. In altre parole, un titolo così medievistico ed aggressivo denota in  senso lato una campagna di “guerriglia” urbana artistica e non violenta. Usando infatti colla e rullo come trabucco e posters come dardi, l’assedio è finalizzato a colpire gli spazi interessati da pubblicità promozionali, riproponendo quegli stessi spazi come palcoscenico pubblico inclusivo di esposizioni artistiche illegali disinteressate da qualsiasi lucro. Per quanto riguarda gli artisti partecipanti quest’anno si sa che sono una quarantina ma i nomi ancora non sono stati resi noti. “ Se tutto va bene,vorremmo continuare per mesi, se riusciamo”. Se i presupposti sono questi, dovremmo aspettarci ogni dieci giorni tre opere di un artista affisse in diverse parti della città, finché ogni spazio sarà riconvertito in esposizione artistica: solo allora sarà tolto l’Assedio.

Guerrilla Spam dichiara l’Assedio, 108 lo prosegue

Ecco i primi due artisti a prendere parte all’attacco artistico.

 In qualità di organizzatori del progetto, i Guerrilla Spam colpiscono per primi. Il loro è un poster molto semplice e particolare: ai 4 angoli si riconoscono quattro figure bipedi intente ad attacchinare un poster su una torre, il segnale di attacco a Torino. Ognuna delle figure è contrassegnata da una lettera di SPAM, a rimarcare la profonda coesione del gruppo in questa attività.  Da notare anche il brillante ciclo dell’azione che illustra i vari strumenti del mestiere ed un pizzico di ironia nella fase dell’affissione. D’altronde il peto rimane un messaggio feticcio nelle opere del gruppo; mentre lo stile e l’uso  di esseri deformi è spesso riconducibile all’influenza di Hieronymus Bosch, che viene spesso citato dai Guerrilla come fonte di ispirazione. Dopo dieci giorni compaiono le opere del piemontese 108 .  Il suo poster sembra riprendere una macchia dilagante (l’ Assedio che imperversa?) con un retrogusto di monolitico ed ancestrale. Anche qui ci si trova davanti ad un’opera semplice ma d’impatto che sottolinea la sua rigidità nella fermezza dei suoi movimenti apotropaici. Purtroppo sono bastati pochi giorni dall’affissione e l’opera è già stata coperta da manifesti pubblicitari che così riprendono indegnamente terreno a scapito dell’arte assediante.

In attesa dei prossimi artisti vi lascio il trailer del progetto dei Guerrilla Spam: 

.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*