Letteratura Prosa

Lauro De Bosis: Icaro antifascista Il volo su Roma

“A Lillian Vernon de Bosis

madre di due caduti per l’Italia

e la libertà.”

Comincia con questa dedica alla madre e in ricordo del fratello defunto, il manoscritto Storia della mia morte di Lauro de Bosis, messo nero su bianco la notte tra il 2 e il 3 ottobre 1931 all’Hotel Terminus di Marsiglia, poche ore prima di scomparire per sempre nelle acque del Mar Tirreno.

Quelle stesse acque lo avevano visto nascere, dopo sei fratelli, agli albori del novecento in una famiglia agiata, culturalmente stimolante e cosmopolita (poeta e traduttore italiano il padre e scrittrice americana la madre). Appassionato di letteratura e poesia comincia ad abbozzare qualche verso negli anni dell’adolescenza e dopo una laurea in chimica, cambia rotta dedicandosi alla traduzione di classici, su tutti, l’Edipo Re di Sofocle, il primo ad essere pubblicato nel 1924. Grazie all’ottima conoscenza dell’inglese, acquisita dalla madre, si divide fra Italia e Stati Uniti, dove insegna presso le università più prestigiose, ottenendo così una fama internazionale. Ciononostante continua la sua attività di scrittura e nel 1927 pubblica Icaro, unica opera poetica, il cui contenuto sarà tuttavia il fil rouge tra la sua vita e la sua produzione.

Dichiaratamente monarchico e sfacciatamente liberale, dopo un’iniziale simpatia, matura una dura opposizione al fascismo, che vede avanzare inesorabilmente dall’altro capo del mondo.

Esprime la sua insofferenza pubblicando la traduzione dell’Antigone di Sofocle: il ‘no’ della protagonista alla tirannia dello zio Creonte è lo stesso rifiuto deciso, fermo e infine mortale di De Bosis alla dittatura nazifascista.

Nel 1930 dà vita, con l’aiuto di Mario Vinciguerra e Renzo Rendi, all’associazione patriottica segreta denominata Alleanza Nazionale per la Libertà; ‹inizia così a stilare, stampare e distribuire circolari antifasciste: ogni destinatario doveva produrre almeno sei copie della “lettera” e inviarle ad altrettante persone, di cui due fascisti, in una sorta di catena di Sant’Antonio› scrive Piero Boitani.

Perseguitati dal regime di Mussolini, i due compagni vengono incarcerati rischiando la pena capitale, mentre De Bosis si rifugia a Parigi, mantenendosi con il lavoro di portiere.

Il suo ultimo anno di vita è interamente dedicato all’organizzazione del volo su Roma, probabilmente ispiratosi a quello di D’Annunzio nel 1918, ma indubbiamente spronato dal mito di Icaro, a cui aveva reso omaggio qualche anno prima e in cui presagisce la medesima fine.

Alla vigilia della sua morte, a Marignane, in preda ‹all’ardente desiderio di volo e all’ansia di cielo›, scrive “Storia della mia morte”, cosciente del tragico epilogo cui è destinato; il manoscritto comincia con un tributo alla cultura classica:

« Domani alle tre, su un prato della Costa azzurra, ho un appuntamento con Pegaso. Pegaso – è il nome del mio aeroplano – ha la groppa rossa e le ali bianche; benché abbia la forza di ottanta cavalli, è svelto come una rondine. S’abbevera di benzina e si avventa nei cieli come il suo fratello di un tempo, ma di notte, se vuole, sa scivolare nell’aria come un fantasma. […]

Ma non andremo a caccia di chimere. Andremo a portare un messaggio di libertà a un popolo schiavo di là dal mare. »

Il 3 ottobre 1931, dopo aver lanciato quattrocentomila volantini antifascisti sopra le piazze romane e il Quirinale, si dirige verso il suo mare e, rimasto privo di carburante, precipita.

Lauro de Bosis muore poiché il suo volo è reale, il suo Pegaso è d’acciaio, la sua è un’esistenza concreta, una lotta continua per la libertà e come il figlio di Dedalo, posseduto dal desiderio di purezza e altezza, viene risucchiato dal profondo mare perché l’immortalità è riservata agli dei, non agli uomini.

Bibliografia:

-*Parole alate : voli nella poesia e nella storia da Omero all’11 settembre / Piero Boitani. Milano : Mondadori, 2004. 296 p. ; 23 cm.

*Storia della mia morte. Il volo antifascista su Roma / Lauro De Bosis
[S.l.] : Liber Liber, 1995. 1 testo elettronico (PDF)

-*Ali contro Mussolini : i raid aerei antifascisti degli anni Trenta / Franco Fucci
Milano : Mursia, c1978. 263 p.; 21 cm

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