Architettura e Design Arte

La natura da indossare. Serpenti, dragoni e altre bestiae

Marilyn Monroe nel noto musical “Gli uomini preferiscono le bionde” cantava “I prefer a man who … gives expensive jewels / diamonds are a girl’s best friend”. Un diamante o più in generale i gioielli concretizzano l’idea di bellezza e piacevolezza data dalla loro vista, traducono materialmente l’acquisizione da parte di chi li indossa e possiede di un certo status symbol.
Oltre l’estrinseco valore estetico, ne possiedono anche uno intrinseco – forse è proprio questo che detta quanto prezioso possa essere un gioiello – dato dalla ricercatezza e dalla reperibilità dei materiali di cui sono costituiti. Alla diversità morfologica dei materiali, si associa quella dei significati: uno su tutti, l’oro, caratterizzato dalla sua insita lucentezza, è stato ed è impiegato per rappresentare il divino.
La storia del gioiello è parallela alla storia dell’essere umano. In un passato assai remoto – preistorico – denti di animali feroci, scheletri di pesci, corna di mammut venivano assemblati in collane e bracciali.
Negli orizzonti spaziali e temporali, l’ornamentazione personale ha sempre trovato un suo proprio posto e la natura, con i suoi soggetti faunistici, è stata di ispirazione agli uomini di ogni epoca e luogo.
Così serpenti, scorpioni, scarabei sono diventati parte ornamentale di gioielli apotropaici, che fungevano da amuleti per tenere lontani gli spiriti maligni e proteggersi contro ogni avversità.
Il serpente, in particolare, onnipresente nel mito e nella letteratura, ha una forte valenza simbolica: è la bestia che striscia, che s’identifica con la madre Terra e rappresenta l’eterno scorrere del tempo che riunisce la fine al principio.

 

Corona della principessa egizia Sithathoriunet
Bracciale, I sec. d. C., Pompei

 

 

 

 

 

 

 

Il cobra sacro ha adornato il capo delle divinità solari e dei faraoni egiziani. Ricorrente durante tutto il periodo ellenistico è il motivo ornamentale del serpente avviluppato, che costituiva la foggia più comune per armillae ed anelli. La fortuna di questo modulo decorativo ne ha garantito la trasmissione fino agli attuali tempi, suggellandolo come un intramontabile evergreen.

Collezione Bulgari
Collezione Bulgari

 

 

 

 

 

 

 

Gli animali selvatici – lupi, cinghiali, uccelli rapaci – erano i soggetti rappresentati dalle nomadi popolazioni iraniche degli Sciti e dei Sarmati, che hanno contribuito alla diffusione dell’asiatico “stile animale”. L’icasticità attraverso la quale sono state riprodotte le ferae, riflette il carattere guerriero di queste popolazioni.
Culture distanti diacronicamente e geograficamente hanno elaborato – ciascuna a suo modo e secondo significati propri – un’arte del bello e del prezioso legata al mondo della natura.
Si sono però registrati momenti (si pensi al Medioevo e alla presenza del Cristianesimo) in cui la gioielleria ad uso personale ha ceduto il passo ad una committenza statale e religiosa, allo scopo di soddisfare esigenze di carattere spirituale e cerimoniale. Questo slittamento è stato foriero di conseguenze anche sul piano dell’elaborazione dei motivi zoomorfi nella gioielleria.
Le manifestazioni artistiche, d’altronde, sono frutto anche degli eventi politici; così l’arte assume caratteristiche tipizzanti proprio in virtù della sua natura di appendice della storia.
Ma un grande ritorno alla natura da indossare si è senz’altro registrato col fulmineo e “democratico” movimento artistico dell’Art Noveau. Le forme libere e fluenti hanno dato sostanza a tematiche accentuatamente naturalistiche. Pesci, piante, insetti rientravano nel novero dei soggetti scelti da artisti come Renè Lalique, Georges Fouquet, Henri Vever, che hanno creato monili pregiati.

Reneé Lalique, pendente a tema uccelli
Reneé Lalique, spilla a libellula

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un esempio tutto italiano di bijoux di stampo naturalistico è costituito dall’eleganza delle creazioni del palermitano Fulco di Verdura (1899 – 1978). Talento supremo, iniziò a disegnare gioielli sorprendenti per i clienti di Coco Chanel. Forti sono le influenze dell’arte barocca siciliana e della sua insaziabile curiosità per il mondo naturale.

Reneé Lalique, spilla serpente
Fulco di Verdura, Whale
Fulco di Verdura, Dragon

La gioielleria zoomorfa ha origini antiche quanto quelle dell’uomo; al mondo animale oggetto di rappresentazioni e creazioni artistiche sono stati associati significati ben precisi, molte volte augurali. Passando dal Medio Oriente, all’Egitto, alla Grecia ellenistica, sino ai giorni più prossimi, la natura è stata oggetto di studio e creazione da parte di artigiani e artisti dell’ornamentazione.

Per la realizzazione di questo articolo si ringrazia Silvia Fini (instagram: silvia.fini; www.silviafini.com), per aver contribuito con i suoi preziosi consigli.

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