Géza Csàth – Oppio e altre storie L’angosciante trastullo sull’altalena della mente umana

Géza Csáth, all’anagrafe József Brenner, ha scritto poco e quel poco è rimasto avvolto nella nebbia dell’oblio per molto tempo. Ha scritto poco perché ha vissuto solamente trentadue anni e non ha conosciuto il successo perché adombrato dal ben più noto cugino Dezső Kosztolányi. Ha scritto poco perché si è dedicato a studi medici, specializzandosi…

Jean-Paul Sartre e Il Castoro La fedele infedeltà di una coppia anticonformista

Girovagando nel cimitero di Montparnasse, oltre alle tombe di personaggi illustri come Baudelaire, Guy de Maupassant, Constantin Brancusi o Man Ray, ci si potrebbe imbattere in una lapide tanto singolare quanto romantica, “tavola” imbandita ricca di biglietti della métro, fiori, lettere e baci a stampo con tanto di rossetto; il primo ad esservi deposto fu…

La malinconica solitudine di un genio: Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini vede la luce il 5 marzo 1922, a Bologna, primogenito dell’ufficiale di fanteria Carlo Alberto e della maestra friulana Susanna Colussi. Nato sotto il segno dei pesci, a detta dell’astrologia, è dotato di grande sensibilità e comprensione che tuttavia sfociano inevitabilmente in una malinconia fatale. Carente dell’amore della figura paterna, autoritaria e…

La collina dei morti parlanti Edgar Lee Masters e l’Antologia di Spoon River

Era il -non troppo – lontano 1943 quando la casa editrice Einaudi pubblicava per la prima volta in Italia l’Antologia di Spoon River, tradotta dalla giovane e promettente Fernanda Pivano sotto la guida di un già celebre Cesare Pavese; quest’ultimo ne aveva ricevuto una copia dall’America nel 1930, dedicandole poi un saggio l’anno seguente. Quasi…

I Vinti di Verga Prefazione ai Malavoglia

Correva l’anno 1865 quando Verga si allontanò per la prima volta dalla sua Sicilia, soffocato dall’arretratezza e dall’emarginazione che accomunava il Mezzogiorno dello Stato appena unificato. Benché fosse figlio di proprietari terrieri, il desiderio di realizzarsi nel campo letterario lo spinse ad abbandonare gli studi in legge e a trasferirsi inizialmente a Firenze e successivamente…

L’amore partenopeo di Lamartine: Graziella Storia di un’autentica effrazione di cuore

Dopo aver rispolverato tra gli scaffali della biblioteca il libro “René” di Chateaubriand, gioiello pre-romantico, risulta quasi doveroso ricordare una delle personalità di spicco della Francia ottocentesca, nonché prosecutore della medesima corrente: Alphonse de Lamartine. Sembra essere proprio lui il prescelto, il sognatore destinato a raccogliere l’onorevole e oneroso testimone del padre letterario. Amato da…