La malinconica solitudine di un genio: Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini vede la luce il 5 marzo 1922, a Bologna, primogenito dell’ufficiale di fanteria Carlo Alberto e della maestra friulana Susanna Colussi. Nato sotto il segno dei pesci, a detta dell’astrologia, è dotato di grande sensibilità e comprensione che tuttavia sfociano inevitabilmente in una malinconia fatale. Carente dell’amore della figura paterna, autoritaria e…

La collina dei morti parlanti Edgar Lee Masters e l’Antologia di Spoon River

Era il -non troppo – lontano 1943 quando la casa editrice Einaudi pubblicava per la prima volta in Italia l’Antologia di Spoon River, tradotta dalla giovane e promettente Fernanda Pivano sotto la guida di un già celebre Cesare Pavese; quest’ultimo ne aveva ricevuto una copia dall’America nel 1930, dedicandole poi un saggio l’anno seguente. Quasi…

Fenomenologia della morte di Ivàn Il’ič Dolore e malattia nel romanzo di Tolstoj

La rappresentazione del dolore genera spesso fascinazione. Il lettore, coinvolto con la sua fragilità di essere umano, partecipa immedesimandosi in chi soffre e chiedendosi se la medesima sofferenza possa toccare anche a lui. Ne La morte di Ivàn Il’ič, romanzo breve della fase metafisico-morale di Tolstoj, la malattia è un accidente della vita che colpisce…

Primo Levi, trent’anni dopo L'eredità dell'autore tra eventi ed edizioni

Ricorre quest’anno il trentesimo anniversario dalla scomparsa di Primo Levi, lo scrittore torinese morto suicida nella sua casa l’11 aprile del 1987. Il Salone Internazionale del libro di Torino dedicherà all’ autore una serie di eventi al fine di celebrarne l’opera e l’importanza storico-letteraria. Il Centro internazionale di studi Primo Levi sarà infatti presente al Salone…

La realtà modernista Il realismo di Joyce, Eliot e Woolf

Le formulazioni teoriche e le realizzazioni letterarie dei principali artefici dell’high Modernism (Pound e Eliot in primo luogo) mirano a dar conto della necessità, per la letteratura inglese, di elaborare una rappresentazione veramente oggettiva della modernità. I cosiddetti men of ’14 (Pound, Eliot, Joyce, Lewis), influenzati dalle esperienze belliche, dalle riflessioni filosofiche di Thomas Ernest…

Jean-Pierre De Mesmes e la sua Grammaire Italienne L'affermazione della dignità dei volgari nel'500

La necessità di dimostrare che anche il volgare, e non solo il latino, era dotato di grammaticalità e  regole ed il bisogno di unificare una prassi scrittoria diversificata tra lingua cortigiana e lingua della cancelleria favorirono in questo periodo la nascita delle prime grammatiche a stampa dell’italiano. L’estraneità di questi manuali da fini propriamente didattici…

Simona Vinci: La prima verità e la follia Discorso a margine

Parlare di follia spesso implica un presupposto definitorio: la follia è alterità, e l’esigenza primaria è segnalare la lontananza reciproca di insanità e ragione. È importante, insomma, creare un confine, separare le contiguità, sezionare e recidere. Commentando una frase di Dostoevskij nel Diario di uno scrittore  – “Non è rinchiudendo il vicino che ci si…

Ewa Lipska e le “impronte” del mondo memoria e rebus ne "Il lettore di impronte digitali"

“Il mondo/ in cui vivevamo/ si chiamava Rebus/ e se ne infischiava delle nostre domande” (Rebus). Il mondo e la sua complessità da gioco enigmistico: questo si configura da subito come oggetto dell’osservazione di Ewa Lipksa in “Il lettore di impronte digitali”1, prima raccolta in versi dell’autrice tradotta in Italia. Già il titolo ci parla…