José Saramago, Cecità L’abiezione del genere umano

Meritava uno spazio di rilievo nella nostra narrazione culturale un autore come José Saramago. Abbiamo scelto una delle sue opere più rappresentative: Ensaio sobre a Cegueira, del 1995.  Il titolo della traduzione italiana, Cecità, non rende perfettamente la volontà dell’autore, anche se chiarifica immediatamente la natura narrativa del testo. Molto spesso nelle sue opere Saramago…

Paolo sorrentino: un’anima in equilibrio tra due mondi "Hanno tutti ragione". Quando la letteratura incontra il cinema

Negli ultimi vent’anni anni il nome Paolo Sorrentino è diventato sinonimo di un regista complesso ed enigmatico, impegnato nel progetto di riportare alla luce i fasti del cinema d’autore, creando personaggi che mostrano pienamente il disagio della società italiana contemporanea e affrontando tematiche molto spesso volutamente trascurate dalle produzioni cinematografiche italiane degli ultimi decenni. Noto…

La malattia secondo Virginia Woolf Saggio sul dolore e sulla sua utilità

Il breve saggio Sulla malattia scritto da Virginia Woolf nel 1925, nonostante appartenga ad un contesto ormai mutato, può ancora contribuire a cogliere i rapporti complessi tra malattia, società, lingua e letteratura. Ad apertura di libro infatti leggiamo: Considerato quanto sia comune la malattia, di quali proporzioni sia il mutamento spirituale che essa produce, […],…

Un viaggio nei misteri della vita quotidiana Una raccolta di racconti all'insegna dell'inaspettato

“La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L’abisso non ha comodi gradini”. Se siete alla ricerca di un’opera che sappia inquietare le vostre menti, ma al tempo…

La vita è tutta un teatro e un gioco Brevissima antologia di Pallada di Alessandria

Pallada di Alessandria visse tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C. Grammatico di professione, viene ricordato come uno degli ultimi epigrammisti pagani del periodo di transizione dalla letteratura greca a quella bizantina. Della sua opera restano circa 150 epigrammi, contenuti oggi nella monumentale Anthologia Palatina. Nei suoi componimenti Pallada scrive spesso…