Burgess e Kubrick, due “orange” a confronto: Quando due linguaggi artistici differenti diventano complementari

“A clockwork orange” è un titolo che, nell’immaginario collettivo, richiama alla mente due capolavori diversi, ma al tempo stesso complementari: il romanzo di Anthony Burgess e la sua trasposizione cinematografica ad opera di Stanley Kubrick. Entrambi, ruotano attorno alle vicende del giovane Alex DeLarge dedito, insieme ai suoi amici drughi, a compiere atti di ultra-violenza.…

La realtà modernista Il realismo di Joyce, Eliot e Woolf

Le formulazioni teoriche e le realizzazioni letterarie dei principali artefici dell’high Modernism (Pound e Eliot in primo luogo) mirano a dar conto della necessità, per la letteratura inglese, di elaborare una rappresentazione veramente oggettiva della modernità. I cosiddetti men of ’14 (Pound, Eliot, Joyce, Lewis), influenzati dalle esperienze belliche, dalle riflessioni filosofiche di Thomas Ernest…

L’antica arte del Mandala Ricerca dell'armonia interiore attraverso le forze cosmiche.

Ultimamente, passeggiando fra gli scaffali di librerie e cartolerie, chi non ha notato quei meravigliosi album da colorare ricchi di disegni composti da figure geometriche e punti? Sono venduti come “scaccia-stress”, in quanto è risaputo che concentrarsi su un’attività che richieda precisione e ripetitività dei gesti aiuta a esorcizzare i pensieri negativi e ad allontanare…

Jean-Pierre De Mesmes e la sua Grammaire Italienne L'affermazione della dignità dei volgari nel'500

La necessità di dimostrare che anche il volgare, e non solo il latino, era dotato di grammaticalità e  regole ed il bisogno di unificare una prassi scrittoria diversificata tra lingua cortigiana e lingua della cancelleria favorirono in questo periodo la nascita delle prime grammatiche a stampa dell’italiano. L’estraneità di questi manuali da fini propriamente didattici…

Simona Vinci: La prima verità e la follia Discorso a margine

Parlare di follia spesso implica un presupposto definitorio: la follia è alterità, e l’esigenza primaria è segnalare la lontananza reciproca di insanità e ragione. È importante, insomma, creare un confine, separare le contiguità, sezionare e recidere. Commentando una frase di Dostoevskij nel Diario di uno scrittore  – “Non è rinchiudendo il vicino che ci si…