Calaciura: Borgo Vecchio e la periferia del male Favola e crudeltà nell'ultimo romanzo dello scrittore palermitano

I banchi del mercato. Domenica mattina. La piazza è affollata di venditori improvvisati e acquirenti che inseguono l’illusione di una miracolosa occasione. Tra tutti gli ambulanti un uomo che vende «la solitudine di una scarpa». Di settimana in settimana siede a fianco al suo desiderio di vendetta, nell’attesa del ritorno dell’autore del furto della scarpa…

Moravia e la formazione non conclusa di Agostino Un romanzo di formazione in Italia

In tutte le tradizioni letterarie, il termine Bildungroman torna sotto varie dizioni: “romanzo di formazione”, “romanzo di educazione”, “romanzo di iniziazione”. È un genere letterario che vede la luce in Germania, verso la fine del xix secolo e trova il proprio capostipite ne “Gli anni dell’apprendistato di Wilhelm Meister” di Goethe (1795), che mette al…

All’interno del laboratorio testoriano Nota filologica su Il Dio di Roserio

“La filologia d’autore ci porta direttamente dentro il laboratorio degli scrittori, ci spinge a conoscere  i loro segreti, le loro “ricette”, a penetrare il meccanismo di funzionamento dei loro testi.” Così Paola Italia e Giulia Raboni nel manuale Che cos’è la filologia d’autore  riassumono il nucleo di interesse della disciplina. Questa citazione inquadra il punto…

Ottiero Ottieri: sfruttamento e solitudine in ‘Tempi stretti’

Gli anni ’50 rappresentano un periodo ricchissimo per la storia d’Italia: dopo il ventennio fascista, gli orizzonti si riaprono, si respira voglia di cambiamento, nasce la televisione e l’Italia da paese prevalentemente agricolo si trasforma in paese industriale. All’interno di questo contesto la letteratura e l’intellettuale occupano un ruolo centrale. Come afferma Italo Calvino, la…