Pinter: remembering the Old Times il teatro di Pinter come scenario di lotte psicologiche e mnemoniche

Nel corso degli anni ’50, in Inghilterra, oltre al genio di Beckett comincia ad affacciarsi sulle scene londinesi un altro tassello fondamentale della storia teatrale: Harold Pinter. Il suo successo fu dovuto, principalmente, alla profonda conoscenza del mondo teatrale che era riuscito ad acquisire sin da giovanissimo, distinguendosi anche come attore nei teatri di provincia.…

Waiting for Samuel Beckett il tempo come forza che produce la frammentazione dell’io

Samuel Beckett, scrittore e drammaturgo irlandese, venne proiettato nel panorama della letteratura europea del ‘900 grazie alla composizione della “Trilogia”, una serie di romanzi che si pone come obiettivo principale quello di avviare un’opera di riconfigurazione del romanzo moderno, sancendo anche la sua progressiva distruzione.  Tuttavia, Beckett  si staccherà ben presto dalla produzione narrativa, dedicandosi…

Sarah Kane: “in-yer-face” sadness La poetica di un'anima sporca

Il teatro inglese contemporaneo a partire dagli anni ’90 ha visto l’affermarsi di una delle correnti più brillanti e controverse che la sua storia ricordi: quella del cosiddetto “in-yer-face theatre” (Letteralmente “sbattuto in faccia”). Il perché di questa definizione è subito comprensibile se si vanno ad analizzare gli autori principali di questo filone che, figli…

La vita è tutta un teatro e un gioco Brevissima antologia di Pallada di Alessandria

Pallada di Alessandria visse tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C. Grammatico di professione, viene ricordato come uno degli ultimi epigrammisti pagani del periodo di transizione dalla letteratura greca a quella bizantina. Della sua opera restano circa 150 epigrammi, contenuti oggi nella monumentale Anthologia Palatina. Nei suoi componimenti Pallada scrive spesso…

Il Teatro Farnese di Parma Quando l’architettura fa spettacolo.

1.L’architettura tra realtà e finzione Il Teatro Farnese di Parma è un organismo architettonico di grande respiro, un’importante testimonianza dei cambiamenti del modo di fare e percepire il teatro. Situato al primo piano del Palazzo della Pilotta, già dal suo portale di ingresso (4×7m) fa percepire quel senso di dissimulazione della realtà che è intrinseco…