Arte Arti Visive

Dietro il visibile Gestazione e nascita di una mostra d'arte contemporanea; presupposti per lo sviluppo e lavoro dietro le quinte dell'esposizione.

Tutti noi ci siamo ritrovati almeno una volta a gironzolare un po’ perplessi fra le opere di una mostra d’arte contemporanea – magari concettuale – senza comprenderne appieno il significato od il messaggio trasmesso; ebbene, molto probabilmente non si è trattato di un nostro deficit di comprensione, ma più semplicemente di una mostra “fatta male”. Sembra un’affermazione azzardata? Non lo è, nel modo più assoluto; un’esposizione infatti, altro non è che un “progetto-oggetto” finito, ma se tale oggetto non si dimostra fruibile esso non ha nemmeno senso di esistere. Non è necessario infatti essere storici dell’arte o esperti del settore per rendersi conto di quando una mostra d’arte (ma è un discorso applicabile a qualunque tipo di esposizione) è organizzata con cura meticolosa e di quando invece ci troviamo semplicemente davanti ad un’accozzaglia di opere priva di coesione e senza un filo conduttore portante.

Indubbiamente organizzare una mostra d’arte è tutt’altro che semplice, e spesso non ci si sofferma a pensare alla quantità di lavoro che c’è dietro, al numero di persone coinvolte e alle difficoltà gestionali in cui si imbatte un curatore durante l’evoluzione del progetto.

Ma chi è e di cosa si occupa la figura del curatore?

Il curatore di mostre artistiche – figura professionale poco conosciuta nel nostro Paese – è colui che si occupa di seguire l’evoluzione del progetto in tutta la sua durata; egli mantiene un contatto continuo con l’artista (o gli artisti), facendogli da “tramite” col pubblico.

Il curatore deve innanzi tutto programmare uno studio-visit, per conoscere meglio l’artista di cui si vuole esporre; successivamente stabilire un tema portante per l’esposizione ed in base a ciò selezionare le opere; fondamentale per questa selezione è la coesione, poiché le opere devono essere armoniose e dialoganti fra loro. In contemporanea il curatore deve occuparsi anche della scelta della location, che si rivela di determinante importanza per la riuscita finale della mostra.

Dopo aver stabilito location ed opere da esporre, il curatore deve occuparsi di contattare le cosiddette figure “satellitari”, ossia figure secondarie rispetto all’artista ma comunque indispensabili (commercialisti, assicuratori, grafici, video-maker/fotografi, allestitori tecnici, hostess, ecc.). Un bravo curatore sarà in grado di coinvolgere emotivamente e concretamente il team, anche tramite precise categorizzazioni; è infatti molto importante che ciascuna di queste figure possieda un ruolo ben definito e che lo rispetti cercando di fare del proprio meglio, senza invadere i ruoli settoriali altrui.

Altra figura importante e troppo spesso sottovalutata è quella dello “addetto alle vendite” professionista, necessario per una buona riuscita commerciale della mostra; naturalmente ciò è in stretta correlazione col target del fruitore.

Per quanto concerne l’allestimento vero e proprio, possiamo affermare senza nessun dubbio che questo può fare “la differenza”. Durante l’allestimento nulla deve essere lasciato al caso; luce, disposizione delle opere, didascalie ed eventuali complementi d’arredo sono gli elementi in grado di colpire positivamente o meno i visitatori della mostra; fondamentale resta sempre il principio di coesione ed armonia già menzionato in precedenza durante lo studio-visit.

Altri due fattori fondamentali per una riuscita ottimale dell’esposizione sono l’accoglienza del pubblico e la divulgazione pubblicitaria.

L’accoglienza del pubblico deve essere discreta, non invasiva; durante l’inaugurazione può essere gradita una bella presentazione, composta da un breve discorso introduttivo, possibilmente non troppo formale, in modo da invogliare i fruitori ad interagire e a fare domande.

La divulgazione pubblicitaria è comprensibilmente importante ed include tre diverse metodologie; diretta (mail, inviti cartacei, messaggistica, divulgazione vocale), indiretta (annunci-radio, pubblicità televisiva, inserti giornalistici) ed ultra-indiretta (tutto ciò che è inerente con social network, blog e piattaforme online).

 

 

 

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